Certificazioni

FSC®: cosa garantisce la certificazione

FSC®: cosa garantisce la certificazione

«Certificato FSC» compare su moltissimi documenti di vendita, spesso senza che sia chiaro che cosa stia certificando esattamente. Non è un marchio di qualità del legno, e non dice nulla sulla resa o sull'aspetto di una tavola. Dice qualcosa di diverso e altrettanto concreto: che la provenienza di quel materiale è documentata lungo tutta la catena.

Che cosa significa FSC

FSC è il Forest Stewardship Council, un'organizzazione internazionale non governativa che definisce standard per la gestione forestale responsabile. Il sistema si regge su due famiglie di certificati distinti, ed è qui che nasce quasi tutta la confusione.

Gestione forestale

Riguarda il bosco. Certifica che una determinata superficie forestale sia gestita secondo criteri ambientali, sociali ed economici definiti dallo standard: rispetto della capacità di rinnovazione, tutela della biodiversità, diritti dei lavoratori e delle comunità locali.

Catena di custodia

Riguarda tutti gli altri. È la certificazione che seguono segherie, magazzini, trasformatori e distributori: documenta che il materiale certificato resti identificabile e separato da quello non certificato in ogni passaggio, dal bosco al prodotto finito. Senza una catena di custodia intatta, la certificazione del bosco non arriva al cliente finale.

Pacchi di legname identificati in magazzino
L’identificazione del pacco è ciò che rende verificabile la catena di custodia.

Come si legge un codice FSC

Ogni organizzazione certificata ha un codice licenza nella forma FSC-C seguita da sei cifre: è l'identificativo con cui l'azienda è registrata presso FSC. Accanto compare il numero del certificato rilasciato dall'ente di certificazione che ha svolto l'audit — un soggetto terzo e indipendente, non FSC stessa.

Nel gruppo Alp Timber le due segherie hanno registrazioni proprie: Cecconwood Kft. opera con licenza FSC-C179440 e certificato SGSCH-COC-170019; S.C. Lemnforest Srl con licenza FSC-C109707 e certificato SA-COC-003062. Sono codici pubblici e verificabili: il database FSC permette a chiunque di controllare che una licenza sia attiva e per quali categorie di prodotto.

“Un codice di certificazione serve a essere controllato. Se un fornitore non lo pubblica, la domanda da fare è perché.”

Gruppo Alp Timber

Le dichiarazioni di prodotto

Lo standard prevede diverse dichiarazioni, e leggerle correttamente evita malintesi. «FSC 100%» indica materiale proveniente interamente da foreste certificate. «FSC Mix» indica una combinazione di materiale certificato, riciclato e controllato, gestita secondo regole precise. «FSC Recycled» riguarda materiale di recupero. La dichiarazione applicabile dipende dal prodotto e va indicata sui documenti di vendita, non dedotta.

Un punto che sfugge spesso: la certificazione di catena di custodia dell'azienda non rende automaticamente certificato tutto ciò che quell'azienda vende. Un fornitore certificato può vendere, legittimamente, sia materiale certificato sia materiale non certificato. È il documento di vendita a dirlo.

FSC e legalità: due piani diversi

Nell'Unione Europea la commercializzazione di legname è già soggetta a obblighi di diligenza sulla legalità dell'origine. La certificazione volontaria non sostituisce quegli obblighi: si aggiunge, e opera su un piano più ampio, che comprende criteri ambientali e sociali che la sola verifica di legalità non copre.

Per un acquirente la differenza è pratica. La conformità normativa risponde alla domanda «questo legno è legale?». La certificazione risponde a «come è stato gestito il bosco da cui viene, e chi lo ha verificato?».

Perché conta per chi compra

Per un acquirente professionale la certificazione risolve due problemi pratici. Il primo è la committenza: appalti pubblici, grandi progetti di interni e clienti corporate chiedono sempre più spesso documentazione sull'origine del materiale, e senza catena di custodia quella documentazione semplicemente non esiste. Il secondo è il rischio reputazionale, che una dichiarazione verbale del fornitore non copre.

C'è poi un effetto meno visibile ma più solido. Per mantenere la catena di custodia un'azienda deve tenere separati i flussi, identificare i lotti e conservare i registri: sono le stesse pratiche che rendono possibile risalire a un pacco mesi dopo, quando il cliente chiama per un lotto specifico. La certificazione impone una disciplina che ha valore anche al di fuori della certificazione stessa.

Cosa chiedere a un fornitore

Tre domande bastano quasi sempre. Qual è il codice licenza e il numero di certificato, e sono attualmente validi. Quale dichiarazione di prodotto si applica al lotto in questione. E se quella dichiarazione comparirà sui documenti di vendita, perché è lì che la catena di custodia si trasmette o si interrompe.

Nel gruppo i codici sono pubblicati sulle pagine delle due segherie, Cecconwood e Lemnforest, e la filiera che li rende documentabili è descritta nella pagina Il gruppo.

Domande frequenti

FSC garantisce la qualità del legno?

No. FSC riguarda la provenienza e la gestione forestale, non le caratteristiche tecniche o estetiche del materiale. Qualità e classe di selezione sono un piano separato.

Che differenza c’è fra codice licenza e numero di certificato?

Il codice licenza (FSC-C seguito da sei cifre) identifica l’organizzazione presso FSC. Il numero di certificato identifica il documento rilasciato dall’ente terzo che ha svolto l’audit.

Se un fornitore è certificato, lo è tutto ciò che vende?

No. Un’azienda certificata può vendere anche materiale non certificato. La dichiarazione applicabile va indicata sui documenti di vendita del singolo lotto.

Come verifico che una certificazione sia valida?

Il database pubblico FSC permette di cercare il codice licenza e verificarne stato, scadenza e categorie di prodotto coperte.

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